Chi non votare a Verona

Una brevissima, ma ugualmente noiosissima, analisi del
PERCHÉ NON SOSTENGO…

Flavio Tosi? Il proibizionista totale, quello delle odiose “panchine antibarbone”, delle ordinanze assurde che vietano addirittura di mangiare nelle piazze, quello della chiusura sempre anticipata dei pubblici esercizi e la sospensione delle licenze agli stranieri, quello della “parentopoli” in salsa veronese , ma soprattutto quello che nega un referendum cittadino nonostante le sottoscrizioni necessarie alla presentazione siano state regolarmente raccolte e depositate. NO GRAZIE!

…l’ambientalista Michele Bertucco? Sostenuto dai partiti di centrosinistra e dai comitati dei “puri dell’associazionismo della società civile”. In qualsiasi altro Paese votare un candidato ambientalista appoggiato da una coalizione di centrosinistra vorrebbe dire dare un voto progressista, ma in Italia non è così e quindi che si fa? Sosteniamo una squadra di perbenisti cattocomunisti? NO GRAZIE!

…il banchiere Luigi Castelletti? Sostenuto da un PDL completamente allo sbando, dall’UDC, FLI e da una lista, riesumata per l’occasione, del Nuovo PSI. C’è veramente poco da dire, la rottura con Tosi ha decretato la morte politica del centrodestra Veronese, non a caso, ancora si deve votare, e già il PDL parla della necessaria futura collaborazione con la Tosi. Insomma, Castelletti? NO GRAZIE!

…il MoVimento 5 stelle? Sicuramente il programma dei “grillini” contiene molti punti interessanti, ma quando si fa politica le questioni di metodo non possono essere trascurate. Potrei banalmente dire che antipolitica e populismo non portano da nessuna parte, ma non è questo il punto: quello che veramente spaventa è il rifiuto a priori del dialogo e la ricerca di una presunta purezza con le conseguenti, inevitabili e continue, epurazioni. GRILLO? NO GRAZIE!

…il reazionario Luca Castellini? Non serve nemmeno spiegare perché non sostengo il candidato appoggiato da Forza Nuova e Identità Scaligera. “Fuori dall’euro, Italia agli italiani, Verona ai veronesi”?! NO GRAZIE!

...l’indipendentista Patrizia Badii, candidata di Veneto Stato? Qui la questione è complicata e andrebbe approfondita: in Veneto Stato è presente una corrente libertaria – all’americana, alla Ron Paul insomma –, questa è sicuramente una buona cosa, tuttavia un partito minuscolo che si presenta spaccato (come è noto sono state presentate ben 2 liste di Veneto Stato, con due candidati a sindaco differenti e alla fine, tra i due, l’ha spuntata Patrizia Badii) non è certo segno di progettualità politica. Di indipendentisti litigiosi ne abbiamo già visti molti, quindi: NO GRAZIE!

Mattia Da Re

P.S. clicca QUI per scoprire chi sostengo!

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3 risposte a “Chi non votare a Verona

  1. Pingback: Chi votare a Verona? Appello al voto eretico! | VERONA ERETICA

  2. Evidentemente del M5s non avete capito nulla, d’altra parte basta dare uno sguardo in giro per il vostro blog per capire come voi siate l’apoteosi del qualunquismo.

  3. Magari del 5 stelle abbiamo capito poco (ne capiremo qualcosa in più tra qualche tempo, vedendo cosa succederà a Parma…), ma parlare di “qualunquismo” riferendosi a Verona Eretica suona veramente strano: le nostre proposte sono mirate, in alcuni casi anche “dure” e gravi, sicuramente poco digeribili da chi non si prende 5 minuti per riflettere e questo è decisamente il contrario del “qualunquismo”.

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